L’olio che utilizziamo per cucinare, per friggere o quello contenuto nei vasetti dei prodotti sott’olio non è biodegradabile. Se versato nel lavandino o disperso nell’ambiente, può inquinare gravemente le nostre acque e compromettere i processi di depurazione. đź’§
Sapevate che ogni cittadino produce in media circa 5 kg di olio esausto all’anno? Purtroppo, oltre la metà di questo non viene ancora recuperato nel modo corretto. Invertiamo insieme questa rotta! 🔄
Ecco i semplici passaggi per un corretto smaltimento:
🧴 Raccogli l’olio: lascialo raffreddare e versalo in un normale flacone di plastica.
🛑 Chiudilo bene: assicurati che il tappo sia ben sigillato.
📍 Conferiscilo nel posto giusto: porta il flacone al Centro di Raccolta del tuo Comune oppure inseriscilo negli appositi contenitori stradali gialli. Per scoprire l’ubicazione dei contenitori, consulta il sito www.differenzaincomune.it nella pagina dedicata al tuo Comune.
⚠️ Attenzione: nei contenitori stradali l’olio va conferito inserendo l’intero flacone chiuso. Non versare mai il liquido direttamente all’interno! In questo modo eviteremo di sporcare e di creare disagi durante le fasi di raccolta.
đź’ˇ L’alternativa creativa: lo sapevi che l’olio esausto può avere una seconda vita direttamente a casa tua? Online puoi trovare moltissime guide per riutilizzarlo e creare dell’ottimo sapone da bucato fai-da-te. đź§Ľ
Un piccolo gesto quotidiano aiuta a proteggere il nostro ambiente! 🌿🤝